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SEO per intelligenza artificiale: cosa cambia

Di AAgency

Per comparire nelle funzioni di intelligenza artificiale di Google non servono requisiti aggiuntivi né ottimizzazioni speciali: la documentazione dice che valgono le basi della SEO. La pagina deve essere indicizzata e poter essere mostrata con uno snippet. Il resto, su come farsi citare da altri servizi di risposta, sono ipotesi da verificare.

Cosa è documentato

Google ha una pagina per i proprietari di siti sulle funzioni di intelligenza artificiale della ricerca, aggiornata il 10 dicembre 2025. Dice, in sostanza, tre cose:

  • per comparire come link di supporto nelle risposte, una pagina deve essere indicizzata e idonea a essere mostrata nella ricerca con uno snippet, rispettando i requisiti tecnici generali;
  • non ci sono requisiti aggiuntivi, né altre ottimizzazioni speciali necessarie;
  • anche una pagina che rispetta tutto non ha la certezza di essere scansionata, indicizzata o mostrata.

Questo è il punto fermo. Tutto quello che sta sopra la documentazione, compresi molti dei consigli che circolano su «ottimizzazione per l'intelligenza artificiale», è un'interpretazione, non una regola.

Le basi che restano valide

La stessa pagina elenca le buone pratiche di sempre. Sono noiose e sono quelle che contano:

  • Lascia che i motori leggano il sito. Controlla che il file robots.txt e le impostazioni di hosting non blocchino le pagine che vuoi far trovare.
  • Collega le pagine fra loro. Ogni contenuto importante deve essere raggiungibile con link interni.
  • Metti i contenuti importanti in forma di testo. Ciò che sta solo dentro un'immagine o un video è più difficile da leggere.
  • Cura l'esperienza della pagina. Sul telefono si carica bene, si legge, si capisce dove cliccare.
  • Dati strutturati coerenti con il testo visibile. Se li usi, devono dire le stesse cose che si leggono nella pagina.
  • Tieni aggiornati gli strumenti collegati all'attività, come la scheda dell'attività su Google, se hai un negozio o uno studio.

La pagina dice anche che non servono file dedicati all'intelligenza artificiale né nuovi markup speciali.

Cosa puoi controllare

Se non vuoi che un contenuto venga mostrato o usato in certi modi, ci sono comandi che la documentazione indica: il file robots.txt per l'accesso alla scansione, e le istruzioni sugli snippet (come nosnippet o max-snippet) o l'esclusione dall'indice (noindex) per limitare ciò che viene mostrato. C'è anche un controllo separato per limitare l'uso dei contenuti da parte di altri sistemi di Google, per esempio per l'addestramento.

Prima di usarli, ricorda che limitare ciò che si mostra significa anche limitare dove appari. È una scelta tua, da fare sapendo cosa perdi, non un obbligo.

Cosa è solo un'ipotesi

Intorno a questo tema circolano molte indicazioni su come «farsi citare». Non sono documentate allo stesso modo della pagina di Google. Le trattiamo come ipotesi da provare sul tuo sito:

  • Rispondere alla domanda nel primo paragrafo. È utile a chi legge, quindi lo facciamo comunque. Che renda un contenuto più citabile non è dimostrato.
  • Scrivere le domande come le scrive chi cerca. Stessa cosa: aiuta il lettore; sull'effetto sulle risposte automatiche non abbiamo prove.
  • Citare fonti e firmare i contenuti. Rende il testo più verificabile per chi lo legge. Sul resto, non sappiamo.
  • Come si comportano gli altri servizi di risposta. Non abbiamo una documentazione paragonabile a quella di Google. Quello che leggi in giro su come farti citare da loro va preso come un'ipotesi.

Il criterio che usiamo è questo: se un intervento migliora la pagina per chi la legge, lo facciamo a prescindere. Se promette effetti sulle risposte automatiche e non migliora la pagina, lo lasciamo stare.

Come misuri

Sempre secondo la documentazione di Google, il traffico che arriva dalle funzioni di intelligenza artificiale è compreso nel rapporto «Prestazioni» di Search Console, nel tipo di ricerca «Web». In quella pagina non risulta una voce separata, quindi non lo isoli da lì. Se vuoi capire che cosa succede ai contatti che arrivano dal sito, ti servono fonti scritte sui contatti e gli esiti segnati: sono gli stessi numeri di ogni altra attività.

Nessuno può dirti in anticipo se comparirai o quanto. Chi lo fa non ha una fonte. Per questo ti consigliamo di non misurare la riuscita sulla comparsa nelle risposte, ma su ciò che conta per te: richieste, appuntamenti, clienti.

Cosa fare questa settimana

  1. Controlla che le pagine importanti siano indicizzabili e non bloccate.
  2. Controlla che ognuna sia raggiungibile da un'altra pagina del sito.
  3. Rileggi i testi: la risposta alla domanda principale sta nel primo paragrafo, in forma di testo?
  4. Guarda il sito dal telefono, con la connessione mobile.
  5. Apri Search Console e guarda quali pagine ricevono visite dalla ricerca.

Sono interventi da SEO classica, ed è proprio quello che indica la documentazione. Se vuoi che li guardiamo insieme sul tuo sito, scrivici.

Domande frequenti

Serve una SEO speciale per l'intelligenza artificiale?

Secondo la documentazione di Google per le sue funzioni di ricerca con intelligenza artificiale, no: non ci sono requisiti aggiuntivi né ottimizzazioni speciali. Valgono le basi della SEO.

Come si fa a comparire nelle risposte dell'intelligenza artificiale?

Nessuno può assicurarlo. Per le funzioni di Google la documentazione dice che la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet. Per gli altri servizi, le indicazioni in circolazione sono ipotesi.

Servono file o codici particolari?

La documentazione di Google dice che non servono file dedicati né nuovi markup speciali.

Posso vietare l'uso dei miei contenuti?

Ci sono controlli indicati nella documentazione: robots.txt, istruzioni sugli snippet, esclusione dall'indice e un controllo separato per l'addestramento. Usarli può ridurre la tua visibilità.

Fonti

AAgency

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